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3RD EAR EXPERIENCE Stones of a feather autoprod. 2016 USA

Nati come valvola di sfogo per concretizzare i sogni psichedelici di Robbie Rob, carismatico chitarrista e cantante dei Tribe After Tribe, gruppo sudafricano ormai quasi dimenticato dell’ondata alternative-psichedelica dei primi anni novanta, autori di una intrigante miscela di hard rock acido e suggestioni tribali e tradizionali africane, i 3rd Ear Experience sono stati fondati insieme al bassista cantante dei King’s X, Doug Pinnick, ed un gruppo di musicisti californiani nella zona del deserto del Mojave tra i quali la mistica tastierista Amritakripa, seguace degli space whispers di Gilli Smyth, per un collettivo di space psych rock dal profilo sonoro abbastanza classico ma dotato di una certa profondità ed efficacia…
Una manciata di ottimi cd autoprodotti, il primo dei quali “The Peacock Black” uscito nel 2012, accompagnati da performance live ed una formazione aperta a nuove contaminazioni ci hanno portato i 3rd Ear Experience fino a quest’ultimo album “Stones Of A Feather”, prodotto e pubblicato sempre da Robbie Robb nei dintorni di Joshua Tree durante la calda primavera del 2016. Per questa occasione Robbie ha radunato i tanti amici musicisti che hanno suonato insieme ai 3rd Ear negli ultimi anni e ha dato vita una un lunga jam session estesa e dilatata verso traiettorie allucinate e piacevolmente riconducibili a identità ben definite, sia nella psichedelia cosmica venata di umori fusion dei Gong e delle relative ramificazioni (Mother Gong ma anche lo Hillage solista), che nei più duri assalti sonici della navicella Hawkwind; come spesso accade in questo tipo di musica i 3rd Ear Experience hanno una tendenza marcata verso l’improvvisazione e nei lunghi brani, quasi tutti strumentali, si viaggia verso territori kraut fusion piuttosto raffinati e competenti, non è da trascurare neanche l’influenza del Miles Davis elettrico, grazie anche agli interventi solisti dei musicisti coinvolti, tra i quali Rojer Arnold al flauto, il sassofonista degli Estradasphere John Whooley ed il violinista Bobby Furgo, mentre insieme a Doug Pinnick troviamo al basso fretless anche un altro ex Tribe After Tribe, Craig Else. Nei passaggi più elettrici e roventi in cui la chitarra elettrica e lo Hammond rivendicano il loro ruolo, i 3rd Ear Experience si avvicinano idealmente a gruppi come i tedeschi Space Debris, anche se la stessa predisposizione a dilatare le composizioni in jam spaziali dalle sonorità più rarefatte pone il gruppo di Robbie Rob a fianco di altri esploratori sonici come gli Øresund Space Collective e non a caso la ristampa a 33 giri di “Stones Of A Feather” in edizione limitata è stata curata dalla Space Rock Production, la stessa casa discografica che ha curato le ultime produzioni del combo danese…



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Giovanni Carta

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