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Abbiamo già analizzato l’ultimo album in studio dei District 97 e ci soffermiamo adesso su questo nuovo documento dal vivo intitolato “Live for the ending” e registrato in vari concerti tra il 2022 ed il 2023. Andando a leggere i nomi che formano la line-up, troviamo una formazione ormai rodata, con Leslie Hunt alla voce, Andrew Lawrence alle tastiere, Jim Tashijan alla chitarra e alla voce, Tim Seisser al basso e Jonathan Schang alla batteria. Dei tredici brani in scaletta, ben dieci sono estratti dal loro “Stay for the ending”, ma non manca qualche piccola sorpresa nei quasi settanta minuti del cd. La title-track del disco appena citato apre le danze con energia ed è un piacere ritrovare anche in ambito live le caratteristiche del gruppo che ci avevano favorevolmente colpito finora. A conferma, ecco brani come “Mirror”, “Crossover”, a cavallo tra Steven Wilson e metal intelligente, la dreamtheateriana “Divided we fall”, “Deck is stacked”, “On paper” nei quali troviamo la consolidata base heavy-prog, ma con molteplici sfaccettature e aperture verso soluzioni più variegate. Infatti, se i District 97 amano presentarsi con una certa robustezza di fondo, non mancano aperture più melodiche, soprattutto nelle linee vocali, abbinate abilmente ad esecuzioni strumentali certosine che mostrano la caratura tecnica elevata dei musicisti. Alcuni episodi fanno un attimo respirare, come “Many new things”, che parte come ballad raffinata per poi spostarsi su sentieri fusion, un “Keyboards interlude” atmosferico e classicheggiante, il romanticismo di “Life cycle”, il rock più diretto e abrasivo di “X-Faded” preceduto dall’introduttiva “X”. Abbiamo lasciato per ultimo quello che probabilmente è il momento clou, con una doppia parentesi crimsoniana, rappresentata dapprima da “The watcher” uno dei loro pezzi più belli in assoluto, che rimanda alla trilogia degli anni ’80 di Fripp e soci, guidato da un riff stravagante e insistente e ricco di combinazioni brillanti, seguito poi da una riuscitissima cover di “Matte Kudasai. I District 97 sono sempre stati autori di buone prove, ma nel corso degli anni sembrano migliorati e probabilmente hanno ora raggiunto il culmine della loro maturità. Si sono affacciati anche in Italia, proprio negli anni in cui è stato registrato questo disco (il 2023 per l’esattezza), in occasione del festival di Veruno e i presenti a quell’esibizione non si meraviglieranno della validità di questo live, che ci sentiamo comunque di consigliare a chiunque apprezzi proposte sì potenti, ma con una musica eseguita egregiamente, grazie ad equilibrismi sonori mai fini a sé stessi ed una cantante dalla forte personalità e dall’ottima voce.
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