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AKROASIS I racconti del mare Electromantic Music 2010 ITA

I dischi di progressive rock realizzati da artisti sardi e conosciuti dagli appassionati si possono contare sulle dita di due mani, per cui non è possibile individuare nell’isola una vera è propria scena storica e band che ad essa si rifanno. Se poi cerchiamo di inserire “I racconti del mare”, album d’esordio degli Akroasis, in un rassicurante schema fatto dei suoni e degli stili riconducibili al più vasto panorama del prog italiano, non possiamo che approdare ad un fallimento. “I racconti del mare”, difatti, è un disco particolare, nel quale il prog costituisce solo una delle tante influenze che è possibile avvertire durante l’ascolto. Come gli Akroasis stessi puntualizzano, ci troviamo di fronte a quella che può essere definita musica “neo-impressionista”, basata sulla rappresentazione della natura e, come il titolo stesso dell’album rivela, con il centro dell’attenzione rappresentato dal mare.
“I racconti del mare” è un album definibile in una sola parola come rilassante. Ciò fortunatamente non significa che esso sia noioso, poco coinvolgente o banale. Gli Akroasis riescono nell’intento di creare una serie di quadri sonori rappresentati da composizioni dai contorni sfumati e ondeggianti, che fanno venire in mente i colori brillanti del mare, quelli soffusi della sabbia e quelli accesi della vegetazione sulle dune di una spiaggia assolata. Tutto questo grazie ad una trama acustica creata principalmente al pianoforte, punteggiata da chitarre acustiche, percussioni, arpa, bouzouki, mandola, violino, violoncello fisarmonica e flauti, con il basso freetless e la batteria a fare da legante costruendo una sezione ritmica che non si limita affatto a stare sullo sfondo. Progressive, new age, soft jazz ed un’attitudine etnica assolutamente non di maniera e mai ruffiana, talmente ben amalgamata con il resto della musica da essere quasi impalpabile, sono la spina dorsale di tutte le composizioni, brevi ma mai frettolose, giocate su melodie languide e spesso sognanti. Bellissime, inoltre, le riproposizioni in chiusura di due brani eseguiti per solo pianoforte da Mauro Mulas, giovane tastierista e pianista attivo nella scena isolana con vari progetti e formazioni spazianti dal progressive rock tradizionale al jazz.
Un lavoro del genere non poteva essere limitato solamente all’aspetto sonoro. “I racconti del mare” è, infatti, una produzione di più ampio respiro che comprende la poesia (ogni brano, totalmente strumentale, è accompagnato nel libretto del cd dai versi di Daniela Pia), le arti visive e la danza, e così è stata rappresentata anche all’estero in concerti di successo tenuti in Giappone ed in Francia. Deus ex machina del progetto Akroasis è Pierpaolo Meloni, pianista, flautista e autore di tutte le musiche, oltre che direttore artistico del festival “In Progress…ONE”, unica coraggiosa manifestazione che in Sardegna, tra mille difficoltà, tiene alta la bandiera del nostro genere musicale preferito.
“I racconti del mare” è consigliato a chiunque voglia provare la sensazione di fare un viaggio nel Mar Mediterraneo ascoltando una musica che ne è quasi una colonna sonora, capace di evocarne colori, rumori e odori, e facendoci quasi avere l’impressione di doverci togliere dalla pelle, alla fine dell’ascolto, uno spesso strato di salsedine.


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Nicola Sulas

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