Home
 
ATLAS Blå vardag Bellatrix 1978 (A.P.M. 1995) SVE

Quando le prime produzioni della Ad Perpetuam Memoriam si affacciarono sul mercato, ci si chiese se questa fosse dedita alla musica prog o se non fosse piuttosto interessata al semplice ripescaggio di dischi sepolti negli scaffali dei collezionisti. Per comodità si accettò l'assioma che l'etichetta svedese trattasse gruppi strani del passato. Quando uscirono gli Ensemble Nimbus, band attualmente in attività che propone sonorità alquanto sperimentali, si pensò che alla prima collana la APM intendesse affiancare una serie di gruppi strani moderni. In un terzo momento vennero infine presentati Zaragon ed Akasha, differenti dalle precedenti uscite ed accomunati nel numero di catalogo da una "Symphilis"... che sta ad indicare l'appartenenza al filone sinfonico. Se quindi dal "Symphilis" nel numero di catalogo degli ATLAS si può capire come il lavoro sia indirizzato verso la sinfonicità, bisogna purtroppo aspettare ancora Arlequins per sapere che si tratta sicuramente della migliore fra le tre uscite sinfoniche curate dalla casa svedese ed in assoluto di un eccellente lavoro. Tastiere a profusione (al contrario degli omonimi e contemporanei inglesi che si basavano sulle chitarre e con i quali non devono essere confusi), melodie aggraziate in un lavoro sinfonico ma non epico, ricco ma non sontuoso; un flusso di misurate armonie che a crescendo e slanci improvvisi frappongono momenti più eterei sempre capitanati da Mellotron, Minimoog e sintetizzatori vari. Durata dei pezzi che raggiunge anche i quattordici minuti, interamente strumentale, qualità sonora non ineccepibile all'origine ma resa più dinamica dall'utilizzo di moderne tecniche in fase di remixaggio e remasterizzazione e 3 bonus tracks, una presa dal successivo disco "Mosaik", una proveniente da una prova del 78 ed una scritta nel 77 ma appositamente registrata all'inizio di quest'anno per l'uscita di questo CD.

 

Luca Rodella

Italian
English