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AL BASIM Revival 1979 (AB 1995) IRQ

Il motivo d'interesse maggiore per questo album Ŕ la sua nazionalitÓ, ovvero l'Iraq; tra i musicisti tuttavia c'Ŕ solo un irakeno, anche se si tratta del chitarrista/produttore/factotum del gruppo Al Basim, gli altri componenti rispondendo a dei nomi dall'assonanza anglofona... ed in effetti l'album Ŕ stato registrato e prodotto negli Stati Uniti. A parte queste poche indicazioni, nessun'altra informazione Ŕ reperibile dallo striminzito booklet. La musica che possiamo ascoltare ha sicuramente molte influenze orientaleggianti ma, tengo a precisarlo, Ŕ sicuramente Progressive, con una chitarra che recita ovviamente un ruolo da protagonista con le sue sonoritÓ arabeggianti e che ama duettare lungo tutto il CD col flauto suonato da David Reskin. I 5 brani sono tutto sommato abbastanza elementari, discostandosi poco dallo schema sopra descritto, tranne per l'ultima traccia intitolata "Open space" in cui l'inserimento di un sax riesce a creare maggior varietÓ nella musica del gruppo che in questo caso va ad attingere alla scuola canterburiana. Il CD non raggiunge livelli qualitativi particolarmente elevati, ma risulta comunque piuttosto gradevole nel complesso; i Jethro Tull sposano gli Eris Pluvia e si trasferiscono in Iraq: questo in sintesi Ŕ quest'album... con le dovute distanze.

 

Alberto Nucci

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