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CAMERA ASTRALIS I supplicanti Imago 1998 ITA

La scena progressiva torinese era ultimamente un po' agonizzante, ben vengano dunque questi nuovi Camera Astralis, al debutto sull'etichetta collegata a Nobody's Land, il cui boss Franco Vassia collabora col gruppo in qualitÓ di paroliere. Il gruppo suona un prog melodico fortemente debitore dei Genesis dell'era post-Gabriel, quella per intenderci di "Trick of the tail" e di "Wind & wuthering", quando Collins non aveva ancora scoperto di essere quella pacchianissima e smielata piccola cosa di pessimo gusto (tanto per rimanere in tema piemontese - ndR) macina-soldi. Il tutto viene per˛ reinterpretato alla luce di una sensibilitÓ tutta italiana. Composizioni mai troppo complicate, dunque, che prendono la forme di ballate progressive semi-acustiche (dove piano, chitarra acustica e mellotron la fanno da patroni) che si sviluppano in seguito in belle code strumentali dove si mettono in evidenza gli ottimi assoli della chitarra di Davide Sgorlon e delle belle partiture di moog. Le suggestive liriche di Vassia disegnano belle melodie tipicamente '70, di gusto vagamente cantautorale. Unico piccolo neo alcuni passaggi un po' troppo canzonettari oppure troppo ritmati e saltellanti. Nonostante non si tratti di un lavoro particolarmente complicato strutturalmente, "I Supplicanti" rimane un'opera il cui ascolto Ŕ cosa assai gradevole; una piacevole sorpresa.

 

Raimondo Piras

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