Home
 
CYE Tales Moon Records 1994 SVI

Al mini CD di esordio con cui gli elvetici CYE si erano presentati senza infamia e senza lode all'attenzione degli appassionati di rock progressivo, segue il vero album vero e proprio che mostra un passo avanti rispetto al passato, appunto. Il tessuto musicale di questo "Tales" risulta decisamente più raffinato e meno ingenuo: il brano di apertura del CD, "The palace", è emblematico di questa sterzata della band verso sonorità un po' acustiche un po' folk. Nella successiva "The river" troviamo addirittura sonorità west coast che lì per lì ci lasciano disorientati, ma il tutto è ben eseguito e tutto sommato aggradante. Il CD continua la sua corsa sul lettore e la musica ci viene incontro sempre e comunque ovattata... mi spiego: anche i pezzi in cui volume sonoro e tempi musicali porterebbero naturalmente ad un impatto più deciso con le umili orecchie dell'ascoltatore, anche in questi momenti c'è qualcosa di recondito che avvolge e ammanta il tutto. Che sia forse il mistero di CYE, individuo a cui è stato assegnato un compito di redenzione, così come raccontano le note sul libretto? Da segnalare l'ultimo brano del CD, "Waiting for Joshua", che essendo il più lungo è anche quello in cui certe trame, altrove solo accennate, riescono a svolgersi meglio, inducendomi a credere che un po' di minutaggio non farebbe che giovare alle composizioni della band. Ne risulta in fin dei conti un album di musica sostanzialmente piacevole e molto gradevole per chi ama le tinte soffuse, i dolci arpeggi di chitarra, le tastiere a sfondo morto. Uno di quegli album che si ascoltano volentieri per esempio mentre si legge. Forse è un po' poco per chi deve decidere come investire il misero budget monetario di cui dispone tra le offerte del mercato di rock progressivo. E comunque attendo fiducioso il prossimo lavoro che non potrà che essere un ulteriore miglioramento...!

 

Emiliano Di Stasio

Collegamenti ad altre recensioni

CYE The final touch 1990 

Italian
English