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CORALSPIN Honey and lava Altrospire 2012 UK

E’ un lavoro fresco e frizzante quello che ci propongono i tre Coralspin (il batterista ed il bassista che completavano la line up hanno partecipato alla registrazione dell’album, ma poi hanno lasciato la band) con il debut album intitolato “Honey and lava”.
Ed in quel “fresco e frizzante” c’è anche il limite principale della release, che scivola via senza grandi sussulti (ma anche senza cadute di tono) nelle 8 tracce presenti. Un prog (pop) melodico, con qualche valido passaggio strumentale, imperniato sulle ariose tastiere di Blake Mc Queen e di Ellie Blyth e che beneficia non poco della bella voce (con venature folk, ma a volte un poco forzata) proprio di quest’ultima, per tessere delle melodie di facile presa, ma non per questo scontate.
Certo, nulla di eclatante, ma un manciata di minuti di musica piacevole che potranno con facilità girare nel lettore cd della vostra auto, magari in compagnia dell’amico di turno che non ha grosse pretese in ambito musicale… e che forse vi ringrazierà per non averlo coinvolto in qualcosa di più complesso…
Segnalerei tre brani sopra la media. L’iniziale “Sons of the sleeping giant”, che con i suoi 7 minuti è anche il brano più lungo dell’album, con dei bei riff hard rock (stemperati dalla voce della Blyth) e che per facilità potremmo indirizzare verso lidi Yes (Rabin-era) con , in aggiunta, un soffio di new prog.
La successiva “ You’re wrong”, un delicato acquarello tra Jon Anderson e... ”Moonlight shadow”, ed il brano finale “Aching” (che rimanda a Kate Bush) che ha il suo climax nel bel finale strumentale in crescendo.
Un lavoro questo “Honey and lava”, sicuramente piacevole, per nulla complesso, sufficientemente di gusto, ma la strada da percorrere per la band è ancora lunga ed in salita.



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Valentino Butti

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