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DIVĘ Determinazione Progressivamente 1995 ITA

Inaugurare una nuova etichetta č un compito assai delicato, sia da parte dell'etichetta stessa che del gruppo. La scelta di questa nuova label romana di produrre il primo album degli altrettanto romani DIVĘ si dimostra tuttavia quanto mai azzeccata, tanto per dare subito un'impronta della qualitą e del tenore che si vorrą dare alla linea editoriale futura. I primi tre brani, dei 9 totali, di quest'album gią sanciscono lo stile del gruppo, ovvero un qualcosa di non eccessivamente cervellotico, evidentemente ancorato ad un certo modo di concepire la musica dei "70s. Il cantato, apportato da una grande voce che sfrutta a fondo la propria potenza sulle note alte, fornisce l'impronta ariosa e melodica della musica del gruppo, coadiuvato dall'altra parte da una potenza strumentale non indifferente, dovuta anche alla presenza di due chitarre e di due tastieristi. Dicevo dei tre pezzi iniziali piuttosto ariosi... ma č con i brani successivi che i DIVĘ dimostrano la propria caratura, prima di tutto con un brano strumentale dal titolo chilometrico su cui compare il buon Gianni Leone, alla sua prima apparizione ufficiale da... un bel po' d'anni. Altre collaborazioni le troviamo sulla dolcissima "Vento che va", con Lino Vairetti degli Osanna alla voce e Gerry Cutillo degli Oak (una cover band dei Jethro Tull) al flauto. Il disco si chiude con i fuochi artificiali di "Il ritorno del gigante gentile", un infuocato strumentale di 12 minuti col quale il gruppo rende umile omaggio... indovinate a chi... ai Gentle Giant! Parlando in generale, invece, la musica che potrete trovare facendo vostro questo disco ha come punto di riferimento ideale il Banco dei bei tempi, non sconfinando con ciņ nella pura celebrazione. Un gran bel disco; Chapeau...

 

Alberto Nucci

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