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DRIFTING SUN On the rebound autoprod. 1999 UK

Così come è successo per i Red Jasper, arrivare al new Prog da un punto di partenza diverso può portare a risultati interessanti. Così questi Drifting Sun, che avevano iniziato come gruppo di hard rock con solo poche venature Prog, adesso con questo loro secondo cd ci offrono all'ascolto un Prog di genere marillioniano di buona fattura... anche perché di derivativo dai Marillion c'è solo qualche sonorità, e poco più. Fa un effetto abbastanza strano ascoltare quest'album: da una parte si ha la consapevolezza di ascoltare una hard rock band, dall'altra però non è hard rock quello che si sta ascoltando... e neanche tipico new Prog! La band sembra far di tutto pur di dimenticare il suo recente passato... perfino ricorrere ad atmosfere delicate e soft, quasi mettendo a freno il suo DNA. L'importanza delle tastiere è sicuramente aumentato, ma la chitarra, che ha da parte sua acquistato sonorità melodiche e spesso hackettiane, detiene sempre un ruolo predominante nell'economia della band. Anche il cantato di Chris Martini, che già tutto sommato non era molto urlato, adesso ha tonalità sovente delicate e quasi sussurrate. In sostanza ci troviamo di fronte a buon cd comunque, sicuramente godibile, con lunghe tracce che compiaceranno sicuramente gli amanti del new Prog all'inglese, pur senza ricorrere a molti dei suoi luoghi comuni.

 

Alberto Nucci

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