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DAEDALUS Leading far from a mistake New LM Records 2003 ITA

Esordio discografico per il gruppo genovese, affrontato purtroppo con mezzi limitati. Il materiale sonoro è composto per la quasi totalità (6 brani su 8) da tracce già proposte nel loro demo-CD. L’ambito in cui ci muoviamo è quello del progressive metal, e evito di scrivere il principale gruppo di riferimento che tutti voi sicuramente immaginate. Preciso che la band è dotata di una certa perizia tecnica e di una certa abilità compositiva, questo purtroppo non è sufficiente a realizzare un prodotto valido da tutti punti di vista. Il lavoro di produzione è infatti scadente ed i suoni dei vari strumenti non sono amalgamati in modo equilibrato. Lo strumento più sacrificato in assoluto è la batteria: l’abilità di Davide La Rosa è sicuramente svilita da una timbrica sorda del rullante, come se il microfono stesse a contatto con la membrana dei tamburi, ed una grancassa attutita ed ovattata. Altro punto dolente è rappresentato dalla voce di Alessio Brunetti, che tende idealmente a quella del cantante del gruppo che non ho nominato ma in pratica è dotata di una scarsa estensione vocale e duttilità, e a volte addirittura incappa in qualche sfumatura (per non dire stecca), incontrando difficoltà soprattutto sulle note più alte. In generale non si tratta di una brutta ugola, diciamo che andrebbe educata a dovere in quanto dotata di buone potenzialità. L’architettura delle canzoni è abbastanza complessa ed il gruppo affronta i cambi di tempo e di situazione in maniera compatta ed affiatata (cosa questa da non sottovalutare affatto). Buone le capacità tecniche del chitarrista Andrea Rinaldi che sembra l’elemento più brillante della band. Un po’ sacrificato il ruolo delle tastiere che potrebbero essere potenziate al fine di donare una maggiore tridimensionalità alla musica. In generale si tratta di un buon debutto, ma mi sento di affermare che con una gestazione più lunga, qualche scelta tecnica più ponderata ed un lavoro di rifinitura e ripulitura più attento, il risultato sarebbe stato di gran lunga migliore e soprattutto professionale. Mi aspetto per questo, con fiducia, una prova migliore in futuro.

 

Jessica Attene

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