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DECORYAH Wýsdom floats Witchunt Records 1994 FIN

Le oscure lande scandinave costituiscono, negli ultimi tempi, lo scenario maggiormente adatto a raccogliere l'ereditÓ della grandeur progressiva britannica dei seventies. Dopo gli sfavillanti capolavori di ─NGL┼GARD, ANEKDOTEN, LANDBERK e THULE, un'altra magnifica band osa oltrepassare i confini della misteriosa terra nordica per divulgare un drammatico e travagliato poema dark-sinfonico. Il solenne tappeto tastieristico, su cui si innestano mirabolanti solos chitarristici, squarci pseudo-gregoriani ed irresistibili lirismi femminili, sembra evocare gli epici viaggi marittimi dei drakkar vichinghi, con la ciurma impegnata ad affrontare apocalittici acquazzoni temporaleschi succeduti da momenti di stasi metereologica. Un vero godimento questo compatto se non fosse per una registrazione eccessivamente ovattata ed una certa prolissitÓ e ripetitivitÓ di alcuni passaggi: una maggiore sintesi ed una migliore produzione avrebbero presumibilmente fatto del lavoro dei finlandesi un'opera formidabile. Ciononostante mi sento di consigiare "Wisdom floats" a tutti i progressivi desiderosi di ampliare i propri orizzonti musicali (traduzione: se vi piacciono gli EGDON HEATH, state alla larga da questo CD!).

 

Fabrizio Masia

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DECORYAH Fall-dark waters 1996 

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