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EDITH Ice Edith Music 1991 ITA

Niente paura, amici: gli Edith sono sempre qua con il loro prog un po' particolare. L'arrivo del nuovo tastierista Tony Brunzo, concorde con una volontà comune di cambiare, ha reso la loro musica ancora più singolare: echi di funky e di fusion si vanno ad aggiungere alla miscela già collaudata di "A space between...", il tutto andando a rinvigorire uno stile riconoscibile al primo ascolto, e questo non è poco, indubbiamente. Ciò potrà non incontrare i gusti di molti possibili acquirenti; a questi consiglio di provare ad ascoltare un po' il CD, prima di decidere, ma anche di non considerarlo come uno strano oggetto da decifrare; come detto, sono sempre riconoscibili gli Edith del primo LP.
"Ice" conta 9 titoli, compresi due brevi strumentali, praticamente tutti legati tra loro, tanto che l'uno sembra la continuazione dell'altro. Non si tratta di un concept album però... credo, dato che la scarna confezione ha spazio solo per i testi di due canzoni. La copertina è costituita da una bella foto dell'Etna ricoperto di ghiaccio, senza indicazioni; il riconoscimento è affidato ad un bollino applicato sulla confezione. La qualità di registrazione è buona, sicuramente migliore del precedente lavoro (l'esperienza...), anche se le tastiere sono un po' in sordina. La voce di Mario Gulisano, ai giusti livelli, appare molto più calda e meno fragile. Solo due testi sono riportati, come accennato, ed uno di questi è particolarmente interessante ("Wstawac") in quanto ispirato al libro di Primo Levi "Se questo è un uomo". Anche musicalmente si distacca un po' dal resto, essendo basato su di un ritmo di batteria alquanto sostenuto nella prima parte, con un intermezzo centrale affidato ad un assolo di chitarra di Antonio Moschetto, uno dei pochi dell'album. Un album che conferma gli Edith ad un livello professionale, sotto tutti i punti di vista.

 

Alberto Nucci

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BLUe BLUe 1994 
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EDITH Livetime 1995 
GULISANO Shy 1995 

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