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GALAAD Premier Fvrier Musea 1993 SVI

Primo CD per gli elvetici Galaad ed subito un buon esordio: 7 brani di cui 2 mini-suite di 11 minuti. Grossi passi avanti, in generale, rispetto al demo di un paio d'anni fa. Nonostante ormai abbia ascoltato i pezzi pi volte, trovo difficile recensire il tutto in maniera esauriente. E' un album di new-Prog suonato alla vecchia maniera, se cos si pu dire. La voce di P. Y. Theurillat fa ampio uso del falsetto e purtroppo manca tutto il carisma che possiede dal vivo; molto valide le tastiere e la chitarra suonate da G. Giardiello e S. Froideveaux; decorosa la sezione ritmica. Certo i Galaad dal vivo sono tutta un'altra cosa: ricordo che entusiasmarono il pubblico nel concerto di un anno fa come supporters dei Pendragon.
Veniamo all'album: si parte con "Janus" in pieno stile Galaad; ci troverete tutte le loro influenze: primi Marillion, Yes e Ange. Il brano molto bello ma ci vuole un po' di tempo per digerirlo. La musica che troverete in questo CD di quella che fa dire alla mamma "abbassa!!!". Al di l della mamma, la musica che propongono i 5 davvero molto buona e addirittura geniale in qualche apertura. I pezzi sono pi o meno tutti dello stesso livello e forse una spanna su tutti c' "Sablire", con un bell'intro di piano, per continuare poi in maniera variopinta con tutta l'inventiva che questa band possiede.
In conclusione, il mio giudizio su questo lavoro ampiamente positivo e ne consiglio senz'altro l'acquisto, con due riserve: un po' difficilino sulle prime e non rende il giusto merito a quello che questi ragazzi hanno dimostrato nell'esecuzione dal vivo.

 

Emiliano Di Stasio

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