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MIKE GRANDE My dash between the numbers autoprod. 2008 USA

Di solito una recensione è una guida all'acquisto del CD… in questo caso, se siete interessati alla musica di Mike Grande, Mike ve lo regala! Basta farne richiesta registrandosi sul suo sito internet e l'artista si accollerà persino le spese di spedizione e se lo desiderate vi fornirà anche delle copie in più da regalare agli amici, alla fidanzata, alla mamma o a chi volete voi. Il motivo di questa scelta? Diffondere la propria musica! Vendere un CD di un esordiente può essere molto difficile e la diffusione e la sopravvivenza di un'opera d'arte diventa ancora più importante della gratificazione fornita dalla vendita di qualche copia. Del resto è proprio per questo che i denti di leone sono pianticelle ubiquitarie, basta un soffio di vento ed i semi si diffondono in ogni dove! Allo stesso modo Mike ha messo le ali alla propria musica e la dissemina ovunque. Auguriamo a Mike che questa sua strategia lo aiuti ed intanto forniamo qualche notizia su questo CD. Mike è un chitarrista che ha iniziato da giovanissimo lo studio dello strumento e che da giovanissimo già dava lezioni di chitarra. Fra le note biografiche spiega che all'inizio della sua carriera doveva essere accompagnato dai genitori nei locali notturni perché potesse esibirsi. Dopo 20 anni di attività ecco il disco di esordio che viene inciso in uno studio che l'artista si è costruito da solo, viste le ingenti somme richieste dagli studi di incisione. L'album contiene una raccolta di otto canzoni prevalentemente di stampo chitarristico. Ma questo non è un disco per chitarristi o per chi ama i numeri chitarristici. In realtà di sfoggio tecnico e di virtuosismo ce né ben poco. A prevalere sono per fortuna le capacità compositive dell'artista e le canzoni, per realizzare le quali Mike è aiutato da Adam Reich al basso, Rob Racalbuto alla batteria e da Eddie Perelman alle tastiere. Le linee melodiche sono soprattutto a carico della chitarra, una Paul Reed Smith suonata con grande pulizia ed enfasi, mentre gli altri strumenti forniscono una base rilassata e piacevolmente fruibile. Si tratta in sostanza di rock melodico senza grosse pretese, con qualche accenno di ispirazione progressive, dato soprattutto dagli arrangiamenti, in parte di stampo new prog. I pezzi sono eleganti, semplici e rilassanti e la musica scorre fluida senza intoppi, l'ideale per un viaggio in macchina direi. Le tracce sono abbastanza disimpegnate ma certamente non banali, equilibrate e dal mood prevalentemente gioioso. Un album adatto per un'estate assolata, per una doccia tiepida, per una torta di fragole con panna. Se volete che Mike vi regali un pezzettino della sua gioia scrivetegli (l'indirizzo del sito è come sempre nella pagina dei link) e ditegli cosa pensate della sua musica, sarete tutti contenti, ve lo assicuro!

 

Jessica Attene

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