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INCUBUS SUCCUBUS Wytches Pagan Media 1994 UK

Il gruppo è già stato ospite di Arlequins, con un nastro i cui contenuti sarebbero stati di lì a poco proposti su cd. Come giustamente venne detto il materiale raccolto sul primo cd suona alquanto vuoto ed oltre tutto, anche se le note di copertina indicano la presenza di un batterista in carne ed ossa, nessuno mi può convincere quella non sia un drum machine. Il nuovo cd segna un deciso passo in avanti: si nota immediatamente che la batteria è ora suonata veramente, che gli arrangiamenti sono decisamente meglio curati ed il tocco di Steve Paine (dei LEGEND) alle tastiere ad alla produzione lascia un segno sicuramente positivo. Si aggiunga ciò che di buono si era già intravisto (la bella voce di certa Candia ed un vigore di fondo particolare) e si avrà un'idea del prodotto. Detto questo è opportuno chiarire che non ci si trova comunque di fronte ad un gioiello ma piuttosto ad un... lavoro di bigiotteria che nelle mani di un prog fan stona un po': molto spesso le canzoni si rifugiano nella struttura strofa-ritornello ed una certa linearità (leggasi "leggerezza" o anche "ripetitività") caratterizza l'intero cd. Un'opera che pare abbia l'intenzione di richiamare atmosfere e suggestioni cupe fatte di streghe, roghi e diavoli anche se certe prese di posizione nei testi lasciano un po' il tempo che trovano (nota assolutamente marginale visto che nessuno ad Arlequins ha l'intenzione di esprimere giudizi sulle idee degli artisti...nda). Quando l'etichetta, nel presentare il lavoro, definisce gli INCUBUS SUCCUBUS "...un formidabile gruppo rock inglese..." penso riassuma in modo perfetto le caratteristiche del lavoro... forse per essere un buon gruppo prog manca qualcosa.

 

Luca Rodella

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