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THE JOHN IRVINE BAND Wait and see John Irvine 2011 UK

Attivo per circa venti anni come compositore di musica classica moderna, nel 2011 lo scozzese John Irvine debutta come leader di un trio apertamente orientato verso un “progressive jazz-rock”. La dichiarazione di intenti mostra come il musicista abbia le idee chiare sui sentieri da percorrere; così, imbracciata la chitarra e impegnandosi anche al guitar synth e alle tastiere, Irvine si avvale della collaborazione di Alan Emslie alla batteria e alle percussioni e di Doug Kemp al basso e sforna il cd “Wait & see”. L’apertura è affidata ad un’introduzione d’atmosfera intitolata “The bat”, sound pacato e d’ambient che porta poi all’inizio vero e proprio dell’album, affidato a “Hubbub”, che spinge su una fusion ben suonata e che sembra seguire un po’ le orme di Allan Holdsworth, ma senza mai cercare di imitare quei supervirtuosismi che caratterizzano il celebre e longevo chitarrista. Nel corso degli anni Irvine ha sviluppato uno stile basato sulla tecnica del fingerpicking e la musica che ne scaturisce si mantiene sempre pacata e distesa: il trio non arriva mai ad esasperare i toni con accelerazioni vertiginose ed esercizi di maniera, preferendo puntare piuttosto su una raffinatezza melodica ed una ricerca armonica che rendono il lavoro estremamente gradevole. Anche la durata totale del cd, che non raggiunge i tre quarti d’ora, permette un ascolto tutt’altro che impegnativo nonostante si tratti di un lavoro interamente strumentale. Così, “Frazzled” è un jazz-rock delicato e lineare, durante il quale Irvine può liberarsi in un paio di guitar-solo mozzafiato, mentre “CUL8R (Sweet sorrow)” è la composizione più articolata nei suoi quasi nove minuti e si sente, anche grazie ai contrasti che nascono dall’andamento generale tranquillo che c’è alla base e le improvvise sfuriate robuste di una chitarra distorta e aggressiva. Sembra ancora Holdsworth la musa ispiratrice per “Zigzag”, mentre “In April” risulta più marcatamente jazz e la title-track strizza l’occhio al Pat Metheny Group. Il cd termina con la delicatissima “New Brunswick” con una chitarra leggiadra assoluta protagonista. Andando a concludere, possiamo dire che “Wait & see” è un bel disco infarcito di jazz-rock di classe e ben diverso da quei prodotti che nello stesso ambito si elevano per tecnica e… glacialità.



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Peppe Di Spirito

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