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KELTIA 1666 Li Mohe Music 2006 BEL

Un seducente e sensuale elfo ci osserva dalla copertina di "1666", titolo che trasmette suggestioni contrastanti, oscure e pagane... Realizzato per la piccola etichetta belga Li Mohe, "1666" Ŕ il disco d'esordio di Keltia, delizioso menestrello delle tenebre sospeso fra gli incanti del folklore bretone e le inquietudini gotiche della dark-wave. Accompagnata dalla violinista-chitarrista CÚcile Gonay e dal percussionista-bassista Franck Marchand, Keltia ha composto nove brani cantati in lingua madre, canzoni che rispecchiano una visione del mondo mistica ed incantata, una musica che fonde elementi elettroacustici secondo un gusto compositivo lussureggiante e barocco: in un tripudio di organi, orchestrazioni sinfoniche,ritmiche marziali e suggestioni etniche ed esotiche, Keltia sta cercando probabilmente di trovare la giusta sintesi fra le sue maggiori ispirazioni musicali, Kate Bush, Lisa Gerrard, Enya, Elizabeth Fraser... Nell'ottica di un disco d'esordio "1666" si lascia ascoltare piuttosto volentieri senza suscitare grandi entusiasmi, certe intuizioni musicali sembrano ancora un tantino acerbe, altrove Keltia ha forse ricalcato eccessivamente alcune delle sue maggiori influenze musicali sino a compromettere un tantino l'originalitÓ delle composizioni. Con i giusti accorgimenti, Keltia potrÓ sicuramente evolversi in maniera decisamente interessante, per adesso accontentiamoci...

 

Giovanni Carta

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