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SOTOS Platypus Cuneiform Records 2002 FRA

Fin dal loro irrompere sulla scena francese nel 1996, i Sotos, i cui membri oscillavano in quanto a etÓ tra i 16 e i 25 anni, sono stati subito inquadrati come una band da tenere d'occhio, un quintetto con possibilitÓ sconfinate e idee musicali interessanti. Il primo album di questa band di Bordeaux entusiasma gli estimatori del genere Zeuhl e RIO e comunque attira l'attenzione di chi Ŕ semplicemente interessato a una musica non convenzionale. In esso si pu˛ ascoltare una mefitica (si fa per dire, of course...) miscela di Magma, Univers Zero, free jazz e classica. La popolaritÓ del gruppo cresce anche in funzione dei molti concerti che riescono a fare, anche a supporto di artisti famosi e per l'energia che sprigionano in questi concerti. Questo "Platypus" arriva dunque 3 anni dopo l'esordio discografico e vede l'approdo su etichetta Cuneiform, che apporta al gruppo la collaborazione con Bob Drake, il quale ha lavorato in passato, tanto per fare due nomi, con Thinking Plague e 5UU's. Il disco consiste di due lunghe composizioni: "Malstr°m" (di quasi 41 minuti e divisa in 7 movimenti) e "Wu" (27 minuti). Oscuramente melodiche, pesantemente infarcite di elementi di musica classica, pur contenendo le ritmiche e la tensione del rock, e coi soliti elementi di jazz, zeuhl e RIO cui si aggiungono tocchi di folk est-europeo, la musica contenuta in "Platypus" sembra rivelare una maturazione al sound del gruppo, a leggere alcuni commenti in giro. Sofisticato ed innovativo, quest'album pu˛ trovare dei fans nell'ambito degli ascoltatori della New Music, ma anche i fans del Progressive avanguardistico saranno felici per l'esistenza di questo gruppo.

 

Alberto Nucci

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