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SYMPHONIC SLAM Symphonic slam ASM 1976 (Musea 2001) CAN

Si tratta del primo disco di un'ottima band canadese, menata dal chitarrista Timo Laine, in pratica il signor Symphonic Slam. I due comprimari di turno si chiamano John Lowery (bt) e David Stone (tast). Il buon Timo poi ripone molte delle sue speranze di successo in un aggeggio che, per il 1976, era quasi un'innovazione tecnica, ovvero il 360 Systems Polyphonic Guitar Synthetizer, un guitar-synth il cui suono riveste molta importanza nella musica dei SS ed il cui utilizzo intensivo Ŕ una specie di marchio di fabbrica di questo disco. La prima parte del disco si propone proprio come uno schianto sinfonico: tastiere pi¨ guitar synth danno vita a una facciata caratterizzata da una musica ben poco incline a compromessi in quanto a magniloquenza, fin dall'avvio di "Universe", il primo brano che inizia quella che in pratica Ŕ la suite che occupa la ex side A dell'LP. La voce dello stesso Timo Laine ricorda un po' quella del mitico David Byron degli Uriah Heep, pur non essendo ovviamente utilizzata su tonalitÓ altrettanto alte, ma lo spazio che il nostro protagonista si ritaglia per il suo cantato Ŕ molto limitato, preferendo lasciar spazio ai continui dialoghi chitarra (o g-synth) / tastiere e ad una ritmica che contrappone momenti frenetici (buono tutto sommato l'apporto del drummer), di stampo chiaramente early '70s, ad altri di ampia apertura sinfonica. Il lato B Ŕ invece occupato da 5 canzoni ben distinte che spostano un po' l'asse musicale in direzione della componente pi¨ rock del gruppo, pur mantenendo le caratteristiche della sua musica immutate. Grande vitalitÓ da parte da parte della chitarra, ritmica sovente sopra le righe e atmosfere che mutano portandosi verso uno hard rock primevo che a tratti ricordano proprio i primissimi Uriah Heep, pur sempre con la costante ed ingombrante presenza delle tastiere e delle sonoritÓ di synth che giÓ conosciamo. L'unico momento di pausa in questa fase Ŕ costituito dal brano "Summer rain". Il disco costituisce secondo me una specie di paradosso temporale: musicalmente infatti esso potrebbe essere datato 4-5 anni prima della sua effettiva data di uscita... se non fosse per la strumentazione adottata, ovviamente. Ad ogni modo esso costituisce uno dei capolavori del Progressive canadese di quel periodo.

 

Alberto Nucci

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