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VV.AA. A taste of Belgium 2006 BEL

I due principali siti di prog rock del Belgio (Prog-Nose e Prog Résiste) hanno unito i loro sforzi per dare vita a questa iniziativa interessante che mira a promuovere i gruppi del proprio paese. Il coordinatore dell'intero progetto è Geert Fieuw, chitarrista dei Beyond The Labyrinth, gruppo che ovviamente partecipa anch'esso all'iniziativa. Un lotto di 8 band, alcune senza release ufficiali nel proprio carniere, offrono un brano ciascuna per dar vita ad una specie di biglietto da visita o di assaggio, come suggerisce il titolo della compilation, del panorama prog belga contemporaneo. Riuscirà uno di loro a raccogliere il testimone di Isopoda, Machiavel o Now? Il CD inizia con i Panopticum e la loro "Say No More" che ci offrono un prog sinfonico molto solare, con riferimenti a Saga e Yes, irrobustito da contaminazioni metal in stile "Images and Words". La traccia è tratta dal disco di debutto del 2004 ed è interpretata da una bella voce femminile, quella di Shari Platteeuw. Grossomodo sulla stessa linea ma con tastiere più pesanti e vintage si presentano i Madelgaire con il loro "Regrets", un brano ancora inedito ma che comparirà sull'esordio del gruppo schedulato per il 2007: un gruppo da tenere d'occhio, almeno per quello che possiamo ascoltare in questo ricco assaggio. Ci spostiamo su territori spaziali con i Quantum Fantay, un gruppo che ha all'attivo un album con un nuovo CD in uscita. Lo strumentale "Niek Shlut" dovrà appunto far parte di questo nuovo lavoro e svela la grande passione del gruppo per gli Ozric Tentacles. Si alternano diversi momenti musicali e diverse atmosfere, a volte tirate, a volte sognanti, soprattutto quando il flauto prende il sopravvento, spostando l'equilibrio del pezzo su versanti sinfonici. E' la volta dei Beyond The Labyrinth con il pezzo intitolato "(Tearing Down The) Icons", versione remix di un brano già edito nel primo album. I suoi connotati sono piuttosto AOR con scarsi voli strumentali e un accento posto soprattutto sulla melodia delle parti vocali. Conosciamo bene i Ghiribizzi che qui presentano la loro canzone "Don't Fear The Unknown", già inclusa nel loro secondo album "Pan'ta Rhei", per la quale vi rimandiamo alla recensione e all'intervista già realizzate sul nostro sito. Gli AmAndA presentano "Demain" un brano tratto dal primo album del 2002. Lo stile del cantante ha molti punti di contatto con la scuola francese, con il suo stile teatrale. La musica sembra avere più che altro un ruolo di accompagnamento, con parti ritmiche statiche e un missaggio che la appiattisce sullo sfondo lasciando in primo piano il cantato. A suo modo questo gruppo appare comunque abbastanza particolare con uno stile che sembra quasi a metà strada fra la scuola Ange e lo Zeuhl meno esasperato. I Karma Depth (un album all'attivo) ci offrono un inedito, il più lungo della compilation con i suoi 10 minuti e 54. Si tratta di un pezzo di prog melodico che si sviluppa lentamente battendo sentieri noti, dal tracciato prevedibile. In chiusura troviamo i Globalys con "Eagle, Eggs & Bacon", un premix del brano che andrà a finire nel loro debutto del 2007. Abbiamo ancora un pezzo che supera i dieci minuti che questa volta vengono spesi in maniera più creativa. Suoni vintage, con tanto di Minimoog, Hammond e Clavicembalo, e cambiamenti di situazione molteplici sono la base per la costruzione di una traccia tutt'altro che lineare. Un pezzo che lascia intravedere discrete potenzialità anche se di per sé non offre nulla di impressionante se non un prog di matrice sinfonica basato su suoni caldi e classici e suonato in maniera quasi sussurrata. Il CD può essere reperito attraverso il sito ufficiale del progetto (www.atasteofbelgium.com). Non rimane che porgere i nostri complimenti ai due siti per l'iniziativa comune che ha prodotto qualcosa di concreto e speriamo anche di aiuto per il prog del loro paese.

 

Jessica Attene

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