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| UNIVERS ZERO |
Live at The Triton 2009 |
Sub Rosa |
2025 |
BEL |
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Nome assolutamente fondamentale del Rock In Opposition, gli Univers Zero hanno sfornato tra la fine degli anni ’70 e l’inizio della decade successiva una serie di album che hanno contribuito in maniera importantissima a definire questo sottogenere del prog. Ma anche nel nuovo secolo hanno portato avanti in maniera personale il loro spirito di ricerca, che parte da un chamber rock dalle tinte molto oscure e che si mantiene carico di tensione anche in quei momenti in cui si respira un po’ e si lascia spazio alla melodia. Questo documento è la testimonianza, attraverso un cd e un dvd, di un concerto tenuto a Parigi al locale Triton il 12 giugno 2009. La band si è presentata sul palco con lo storico leader Daniel Denis alla batteria, affiancato da altri sei musicisti che contribuiscono con strumenti elettrici ed acustici, creando magiche commistioni tra tastiere, violino, chitarra ed un ampio numero di strumenti a fiato. Sei le composizioni eseguite, tutte di ampia durata; tre sono tratte dal repertorio “classico”, per così dire, altre tre, invece, sono risalenti a periodi più vicini alla data dello spettacolo. Il risultato è un live di forma e sostanza, che si mantiene comunque fortemente omogeneo e sicuramente molto indicativo della caratura e dell’orientamento della band. Con una base imperniata sulle ritmiche agilissime, eppure serrate e frenetiche, di Denis e del bassista Dimitri Evers, si dipanano sonorità cupe, a tratti estreme, derivanti da intricate partiture nelle quali i fiati e il violino si intrecciano configurando caratteristiche importanti del sound del gruppo. Il piano classicheggiante, di tanto in tanto, propone qualche apertura più melodica che fa venire meno il senso di asfissia, ma che non fa perdere le atmosfere minacciose. Resta forte, quindi, l’indole avanguardistica, ma si avverte anche una raffinatezza degli arrangiamenti di una proposta non stereotipata da parte di musicisti di spessore e di una band dallo stile proprio, inconfondibile e che può essere vista come una vera e propria istituzione. La conclusione affidata a “Dense”, tratta dalla punta di diamante “Ceux du dehors” del 1981 e prolungata fino a superare i diciassette minuti, è un’apoteosi di prog d’avanguardia che ha fatto scuola per tutti gli artisti che nel corso degli anni si sono cimentati nel genere, con i suoi saliscendi dettati da tempi in continua variazione, alternando vigoria ed eleganza. Cercando un po’ il pelo nell’uovo, possiamo dire che la parte video non è esente da qualche difettuccio tecnico, apparendo spesso un po’ statica, ma fortunatamente non viene meno la qualità audio. Ogni tanto è bene ricordare che il prog non consiste solo in quelle “sicurezze” e in quei “canoni” tipici del rock sinfonico di Yes, Genesis, ELP, ecc. e questo live è una perfetta occasione per darne un’accurata dimostrazione, oltre a rappresentare un appuntamento imprescindibile per gli amanti del R.I.O. e a far rendere benissimo l’idea di cosa sono capaci di fare in concerto gli Univers Zero. Concludiamo ricordando che dalla data di questo spettacolo, il gruppo ha realizzato tre dischi in studio validissimi: “Clivages” (2010), “Phosphorescent dreams” (2014) e “Lueur” (2023).
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Peppe Di Spirito
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