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La Farna Records ha iniziato a pubblicare una serie di dischi dal vivo dei Quidam registrati in diversi momenti della loro carriera. Le registrazioni non sono sempre perfette e per questo motivo potremmo parlare di bootleg ufficiali, ma bisogna ammettere che per chi ama la band polacca si tratta di testimonianze molto intriganti. Il primo lotto di questi documenti prevede due live del periodo con Emila Derkowska (oggi Nazaruk) e due con il cantante che la ha sostituita, Bartek Kossowicz. Ci soffermiamo su quello cronologicamente meno recente, risalente al 26 gennaio 1997, data di un concerto tenuto in Olanda, in occasione del festival “Day of Dreams” di Zwolle. Il bellissimo album d’esordio dei Quidam era uscito l’anno precedente ed ovviamente la maggior parte dei brani è tratta da quel lavoro. Ci sono pezzi da novanta come “Gleboka rzeka”, “Ptone” e “Chocbym”, giusto per citarne alcune. Ovviamente è sempre un gran piacere riascoltare “Sanktuarium”, vero e proprio manifesto per la band e che già all’epoca veniva integrato con incredibile naturalezza con l’assolo di chitarra di “Firth of Fifth”, eseguito senza sbavature dal chitarrista Maciej Meller (a parer di chi scrive da annoverare tra i migliori “eredi” di Steve Hackett). Ma l’intera band era assolutamente affiatata e la prova di gruppo che si può ascoltare è eccellente, con Emila sugli scudi nei momenti cantati, con la sua voce decisamente affascinante. Avevamo già scoperto con altri live che i Quidam sono sempre stati molto bravi anche nell’esecuzione di composizioni di altri artisti e in “Day of dreams” abbiamo un’ulteriore dimostrazione, grazie a bellissime versioni di “Rhayader/Rhayader goes to town” dei Camel e a “Child in time” dei Deep Purple, ennesima prova delle capacità vocali di Emila. A completare la track-list di questo interessantissimo prodotto ci sono delle bonus tracks. Due sono delle eleganti versioni acustiche di “Warkocze” e “Bajkowy”, raffinata ballata malinconica la prima, vivace pop-prog la seconda ed entrambe registrate dal vivo in uno studio con pubblico il giorno dopo del festival. Poi c’è di nuovo “Warkocze” recuperata da uno show dell’anno precedente a Cracovia. I documenti dal vivo già usciti in passato facevano capire come le qualità dei Quidam emergessero anche sul palco. Eppure, ripercorrere alcuni dei passi fatti nei primi anni della loro carriera permette di avere una gran bella conferma, anche se questi prodotti della Farna sembrano destinati soprattutto ai fan del gruppo.
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