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CARPTREE Insekt Fosfor Creation 2007 SVE

I Carptree tornano con un nuovo album e, dopo aver abbandonato la seducente ala protettrice della Inside Out, decidono di giocare di nuovo in famiglia con la propria etichetta. In realtà lo stacco col precedente e ben realizzato "Man Made Machine" non si percepisce più di tanto, proprio perché il gruppo ha sempre avuto un controllo più che diretto sul proprio operato, effettuando registrazione e missaggio nel proprio studio mobile, con le idee ben chiare su come la propria musica debba suonare e cedendo solo in un secondo momento i diritti sulla distribuzione del prodotto finito all'etichetta tedesca. Uno degli aspetti più affascinanti della musica dei Carptree sta proprio nella scelta dei suoni, scintillanti, avvolgenti, dominati da tastiere grandiose ed oscure, suoni che riempiono globalmente l'ambiente, dall'impatto poderoso, magnetico, tecnologico. Il duo costituito da Carl Westholm (tastierista, compositore e produttore) e Niclas Flinck (cantante, compositore e autore delle liriche) conferma il suo sodalizio con la No Future Orchestra e ripete anche l'esperienza con il Chamber Choir, ripercorrendo la formula vincente del precedente CD basata su arrangiamenti sfarzosi ma sempre eleganti. Partiti praticamente come una band fortemente ispirata ai Genesis, i Carptree raggiungono la loro maturità e la loro identità sonora, non rinnegando la loro fonte di ispirazione ma semplicemente sfruttandola al meglio. Laddove "Superhero" poteva sembrare troppo omogeneo, in questo caso possiamo apprezzare una maggiore varietà e una più ampia modulazione dei sentimenti. La voce di Niclas deve molto allo stile di Gabriel e non di rado ricorda addirittura Collins, come nella coinvolgente "Pressure" che sembra quasi provenire dal periodo tardo anni Settanta del gruppo inglese, con inquietanti tappeti di Mellotron (o più probabilmente un suo analogo) e cori rifiniti col vocoder che creano un effetto quasi apocalittico. Proprio la performance di Nicklas riesce a trasmettere le emozioni più intense creando subito un legame di forte empatia con l'ascoltatore, come nell'intensa drammaticità di "When your Thoughts Move with Ease" in cui riesce a comunicare un cupo senso di sofferenza, esasperato dalle note del pianoforte. Le tastiere hanno spesso un che di tecnologico ma questo non è mai soffocante ma utilizzato sempre in maniera funzionale al grado di emozione che si vuole comunicare. Meno in evidenza che in passato sono le parti corali, comunque belle nei loro interventi, più che altro di rifinitura. E forse meno esuberanti risultano le orchestrazioni in un'opera dai tratti più essenziali ma mai comunque scarni. Ci rendiamo magari conto che cori, ritornelli, linee melodiche, sono davvero accattivanti e non viene mai perso di vista il quadro generale della canzone, che deve innanzitutto risultare coinvolgente ed appetibile, ma non mi sento assolutamente di parlare di album ruffiano, piuttosto di un'opera godibile, comunicativa e seducente; anche se si può notare qualche scelta un po' discutibile come il ritornello un po' da stadio e da accendini di "Everything Sadness". Si tratta comunque di qualcosa su cui si può benissimo passare sopra, considerando la riuscita globale dell'album. Se avete avuto modo di ascoltare il precedente album, possiamo dire benissimo che questo CD rappresenta una conferma. Se siete amanti delle sonorità sinfoniche e non necessariamente Seventies oriented lo troverete sicuramente piacevole. Accogliete questo disco con grande semplicità, come ha fatto il gruppo nel presentarlo alla nostra attenzione, senza note autocelebrative, lunghe spiegazioni o frasi ad hoc per captare la benevolenza del critico di turno, ma solo con un foglio bianco contenente un'unica citazione di Heinlein che dovrebbe in qualche modo chiarire il concept che unisce le canzoni: Un essere umano deve essere in grado di cambiare un pannolino, pianificare un invasione, macellare un maiale, guidare una nave, progettare un edificio, scrivere un sonetto, tenere la contabilità, costruire un muro, aggiustare un osso rotto, confortare i moribondi, prendere ordini, dare ordini, collaborare, agire da solo, risolvere equazioni, analizzare un problema nuovo, raccogliere il letame, programmare un computer, cucinare un pasto saporito, battersi con efficienza, morire valorosamente. La specializzazione va bene per gli insetti..

 

Jessica Attene

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