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FINNFOREST Finnforest / Lht Matkalle Love Records 1975/76 (The Laser's Edge 1996) FIN

Due album in un unico CD, tutta la storia della band finlandese che rispondeva al nome di FINNFOREST, attiva nella parte centrale dei Settanta. La proposta appetibile, cos come del resto appetibile la musica contenuta in questa nuova produzione Laser's Edge. Progressive-fusion strumentale, potremmo correttamente definirla, per il modo in cui coniuga una componente sinfonica dettata dalle tastiere e dalle sezioni d'archi (su "Lht matkalle") con il protagonismo chitarristico decisamente jazzy di Pekka Tegelman, elemento nel cui sangue scorre qualche goccia del virtuosismo di John McLaughlin. L'incedere regolare e senza grossi sussulti nasconde in realt partiture studiate sin nei minimi dettagli, l'apparente freddezza l'attenta calibratura degli interventi strumentali; poco interessa ai Finnforest se percorrendo questa strada si sacrifica qualcosa dal lato delle sensazioni. Rendere il rigore emozionante del resto prerogativa di pochi. Dei due Lp presentati, l'omonimo il pi canonicamente progressivo, per il modo in cui i frequenti tagli rock percorrono il tessuto musicale, e direi anche per una maggiore attenzione rivolta all'aspetto melodico, tanto che in pi di una occasione si ha l'impressione di ascoltare i vecchi Kaipa. "Lht matkalle" (Iniziando un Viaggio), che si avvale di una pi ampia line-up strumentale, invece quello pi prossimo alla fusion, quello pi attento al virtuosismo esecutivo in senso stretto, risultando cos forse pi freddo, ma pi interessante dal lato della ricerca musicale. Molto pi Mahavishnu che Camel, per intendersi, sebbene entrambi i nomi possano essere utilizzati per descrivere l'arco stilistico dei Finnforest. Musica brumosa come la copertina che la racchiude, quella dei Finnforest, che rispecchia l'animo freddo delle lande dalle quali proviene.

 

Riccardo Maranghi

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