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RICOCHET Among the elements Modern Music 1995 GER

Nuova band tedesca ed ennesimo buon lavoro di heavy-prog. I RICOCHET sono cinque musicisti non giovanissimi che suonano con discreta maestria i loro strumenti producendo composizioni di sicuro livello in cui arrangiamenti e melodie sono di tutto rispetto. La musica di questo CD rappresenta un ottimo esempio di amalgama tra new prog e hard rock e dicendo ciò prevedo per questo album un discreto successo. Un'occhiata ai pezzi: "Holy Bell" ha davvero un bel ritornello ma i successivi 14 minuti della title track costituiscono il pezzo forte dell'album. La voce di R. Jobig si adatta perfettamente alle musiche seguendo il filo tracciato dalla chitarra di H. Holler. Ci sono poi i soliti due pezzi lenti come da tradizione per le band che suonano musica dura; entrambi carini per chi ama questi momenti di pausa tra un riff e l'altro. I successivi brani ci riportano sulla via maestra: bella e tirata "I can't follow"; la conclusiva "Avalon", dolce ed acustica, è forse il piccolo gioiello di questo album. Il mio giudizio su questa loro prima fatica è complessivamente positivo perché ci troviamo di fronte ad una band, che pur inserendosi nell'ormai inflazionato filone di pseudo-cloni dei Dream Theater, riesce comunque a mantenere una certa distanza soprattutto sotto forma di ricerca di melodie più soft. Credo valga la pena di ascoltarlo.

 

Emiliano Di Stasio

Collegamenti ad altre recensioni

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