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OSANNA Pape Satan Aleppe Afrakà 2016 ITA

Abbiamo imparato che la seconda giovinezza degli Osanna passa anche per la rielaborazione e la riproposizione di un repertorio storico di altissima qualità. Album come “Taka boom”, “Live – Uomini e miti”, “Prog family” e “Rosso rock” sono lì a dimostrare che Vairetti e compagni hanno saputo dare una riverniciata al sound dello gruppo napoletano, sapendo abbinare, come facevano anche negli anni ’70, energia, eleganza e fantasia. “Pape Satan Aleppe” è il titolo di un nuovo cd che va in questa direzione, che aggiunge un tassello inedito al loro repertorio (la title-track) e immortala la band impegnata in un concerto in cui, supportata anche da ospiti di eccezione, si impegna non solo nell’esecuzione di buona parte dell’ultimo full-length in studio “Palepolitana”, ma va ad omaggiare anche il prog italiano con alcune intriganti interpretazioni di brani che possiamo considerare “classici”.
Ma andiamo con ordine. Un “Prologo” dall’atmosfera misteriosa e recitato fa da introduzione al nuovo brano che dà il titolo al disco. Cantato in napoletano, segue alla perfezione la scia tracciata da “’o culore ‘e Napule” e “Michelemmà” negli anni recenti, con ritmi particolarmente vivaci ed una seconda voce femminile, di Florenza Calogero, ad accompagnare Lino Vairetti che si dimostra la solita garanzia.
Il resto del cd documenta la performance tenuta dal gruppo al Club Il Giardino di Lugagnano di Sona (Verona) nel maggio del 2016. Ed è il classico spettacolo che non può deludere chi ama la musica degli Osanna. Una musica capace di far scorrere adrenalina a mille nei momenti più tirati e di mostrare romanticismo e anima latina in quelli più melodici. Dopo una vibrante “Taka boom” e la recente versione de “L’uomo”, nella quale si inseriscono anche “Purple haze” ed un accenno a “Stairway to heaven”, seguono, come dicevamo, una serie di estratti di “Palepolitana”. La resa live dei pezzi eseguiti non fa altro che confermare la bontà di un lavoro con la quale Vairetti e compagni hanno dimostrato chiaramente un felicissimo momento di ispirazione. Donella Del Monaco (degli Opus Avantra) alla voce e Mauro Martello al flauto sono gli ospiti in questa prima parte, che contiene anche l’inedito “Nasciarrà ‘nu ciore”, in pratica una poesia di Vairetti recitata su un tappeto di tastiere.
Iniziano poi gli omaggi al prog storico. Si parte con un bel medley comprendente “Non mi rompete” (Banco del Mutuo Soccorso), “Il banchetto”(Premiata Forneria Marconi) e “Luglio agosto settembre nero” (Area), tre composizioni che non hanno bisogno di presentazione. Sale poi sul palco Jenny Sorrenti, che insieme agli Osanna si cimenta in “Vorrei incontrarti” del fratello Alan. Si ritorna al repertorio del gruppo cono “Oro caldo (Fuje a chistu paese)”, prima in una versione blues e poi nella trascinante esecuzione che è uno dei momenti cardine e più emozionanti dei loro concerti. Nel finale altre due sorprese, con belle interpretazioni di “Auschwitz” di Francesco Guccini e de “Il mare” dell’indimenticato Pino Daniele, che con Vairetti condivideva un legame importante.
Gennaro Barba alla batteria, Pako Capobianco alla chitarra elettrica, Nello D’Anna al basso, Sasà Priore alle tastiere, Irvin Vairetti alla voce, al mellotron e al synth e ovviamente Lino Vairetti, alla voce, alla chitarra acustica e all’armonica. E’ questa la line-up consolidata da diversi anni con la quale gli Osanna continuano a divertirsi e a divertire. “Pape Satan Aleppe” è una bella testimonianza che fa capire come si muove il gruppo oggigiorno. Consigliamo vivamente non solo di acquistare il cd, ma anche di cercare di assistere in prima persona ai loro concerti, che sono sempre entusiasmanti.



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Peppe Di Spirito

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