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MOLESOME Tom & Tiger Roth-händle Studio 2020 SVE

Nel suo tragitto musicale Mattias Olsson si è contraddistinto come musicista inquieto e ben poco inquadrabile, abile nel districarsi in svariati stili musicali che, partendo teoricamente dal più classico progressive rock, hanno preso strade ben poco convenzionali, almeno per il genere...
Per diversi motivi parlare di “Tom & Tiger” non è semplice, specialmente vista la genesi di questo lavoro, iniziato come opera catartica di un periodo della vita familiare di Olsson piuttosto buio e luttuoso... “Tom & Tiger” ha una sua forma di musica minimale ed austera, di fatto riconducibile ad una sorta di dark ambient neoclassico cameristico costruito su poche e ben calibrate note di pianoforte, decorato ed arricchito dagli interventi al violoncello di Leo Svensson Sander e dal vibrafono di Mattias Ståhl.
Le composizioni di questo disco rispecchiano l'oscurità dei momenti più bui con uno stile introverso e decadente: suddiviso in quattro movimenti, “Tom & Tiger” mantiene il senso dell'improvvisazione dei precedenti lavori di Olsson senza mai uscire troppo tra (e sopra) le righe nelle tendenze più eccentriche, se non per l'utilizzo dei peculiari gizmotron e persephone, insieme al mellotron, destinati a creare con il violoncello di Sander un'atmosfera crepuscolare ed alquanto tetra; solamente nell'ultimo movimento di “Tom & Tiger” si intravedono pallidi barlumi di luce tra le ombre delle tenebre... Ma anche nei più tenui momenti di speranza rimane forte la sensazione di lutto e disperazione, sublimata in una estetica musicale ombrosa e priva di compromessi ma anche soprattutto raffinata ed evocativa negli arrangiamenti, specialmente in quei passaggi dove si approfondiscono le sonorità più “elettriche” e le composizioni si fanno più organiche e corali.
Prodotto destinato giustamente ad essere apprezzato da un pubblico di nicchia per le sue qualità prettamente oscure, “Tom & Tiger” è comunque un lavoro che si inserisce con una certa coerenza nella discografia di Olsson, un disco da scoprire ed ascoltare con pazienza, senza troppa fretta...



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Giovanni Carta

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