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Il nuovo doppio cd (o triplo vinile) dal vivo dei Big Big Train dà una serie di conferme. Con una prima parte sottotitolata “The lives of us” e che ripropone per intero il disco “The likes of us”, il primo con Alberto Bravin nel ruolo di vocalist, si nota come il materiale eseguito sia molto valido e che non ci siano stati passi indietro della band rispetto al passato. Altra conferma sta proprio nella prova del citato Bravin, che ha raccolto un’eredità sicuramente pesante, ma che continua a mostrare una forte personalità e che la scelta di puntare su di lui sia stata pienamente ripagata. Nel secondo cd (sottotitolo: “The lives of others”) c’è la riprova, invece, che la band ha una vasta scelta di repertorio e può pescare brani molto interessanti anche puntando su quelli meni gettonati. E conferme arrivano anche dalla performance immortalata, che raccoglie tutte le caratteristiche già mostrate in passato, dalla ricchezza timbrica garantita dall’ampio parco strumenti, alle dinamiche sempre ben articolate, agli equilibri interni trovati dalla band. Al solito, la coesistenza della classica strumentazione elettrica del prog e di violino, chitarra acustica e fiati dà quella sensazione di eleganza che da parecchi anni ormai è una delle peculiarità dei Big Big Train. Certo, stiamo sempre parlando di una proposta a cavallo tra il rock sinfonico e il new-prog, nella quale ogni composizione è rigorosamente strutturata e dal vivo non c’è molto spazio per variazioni e/o reinterpretazioni. Resta comunque un piacere riascoltare anche in questo live momenti “alti” del genere, come “Light left in the day”, la splendida suite “Beneath the masts”, “The fire rebreather”, “Snowfalls”, “A mead hall in Winter”, “The transit of Venus across the Sun” e la bellissima strumentale “Apollo”, che chiude splendidamente il lotto. “Are we nearly there yet?” è stato registrato in varie tappe tra Europa e Nord America tra il mese di marzo del 2024 e maggio 2025, ma appare compatto e scorrevole. Ovvio che con le caratteristiche descritte e con le conferme cui facevamo cenno all’inizio si parla di un live destinato ad un preciso target. Per cui si può dire che si tratta di un altro acquisto imperdibile per i die hard fans della band, ma anche occasione per chi non li ha seguiti costantemente (o per chi li ha persi di vista), per capire gli sviluppi degli ultimi anni.
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