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FRANCK BALESTRACCI Existences invisibles (remastered) Carbon 7 2004 FRA

Il secondo disco di questo compositore francese in teoria potrebbe essere benissimo rappresentato in un catalogo di musica ambientale ed elettronica... chi Ŕ alla ricerca di qualcosa che si possa accostare al pi¨ canonico prog rock forse farebbe meglio a terminare qui la lettura di questa recensione. "Existences Invisibles" Ŕ certamente un cd ben congegnato, Frank Balestracci, impegnato come polistrumetista alle tastiere, batteria, percussioni, chitarre e voce, dimostra di possedere una spiccata sensibilitÓ musicale capace di trasmettere grandi emozioni mediante una semplicitÓ espressiva di grande intelligenza compositiva, estremamente sofisticata in certe soluzioni armoniche e melodiche, eppure sempre perfettamente fruibile anche al potenziale ascoltatore meno familiare con questo tipo di musica. Esteticamente votata ad una rappresentazione ambientale ed astratta ricca di elementi ritmici ed elettronici, la musica di Balestracci crea un palpabile senso d'attesa ed un'inquieta malinconia senza rifiutare il desiderio di misurarsi con pi¨ tendenze musicali, da un sinfonismo austero e marziale ad una sottile quanto inevitabile vena jazz rock.

 

Giovanni Carta

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