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EGOBAND We are... Mellow 1996 ITA

Come il gruppo mi disse agli inizi della propria carriera, EGOBAND è il nome di un progetto, più che di un gruppo ben definito. Possiamo accorgerci di ciò dal fatto che, giunti al terzo CD, essi abbiano cambiato tre volte formazione, rimanendo solo il duo Accordino/Capasso a dare un segno di continuità, e direzione musicale: dallo heavy Prog del primo album, al blueseggiante "Fingerprint", fino a questo "We are...", dalle forti tinte psichedeliche. Nelle composizioni qui presenti, 5 delle quali superano gli 8 minuti, possiamo trovare tutta una serie di riferimenti a grandi del Prog: Van Der Graaf & P. Hammill (l'ispiratore originario degli Egoband), Rush, Pink Floyd... perfino Genesis, ma anche Black Sabbath ed Uriah Heep, a formare una miscela che, minuto dopo minuto, lascia scoprire tante sfaccettature nuove ed inaspettate che rendono piuttosto ardua una descrizione unitaria. Il CD inizia in maniera... celebrativa, con la breve introduzione di "Energy Goes On" (il nome originario della band era semplicemente EGO) e la breve, ma esplicativa, "We are...". Subito dopo inizia una cavalcata onirica lunga 10 minuti ("What a man could be"): momenti furiosi si susseguono ad altri in cui prende il sopravvento il lirismo dettato dalla voce roca di Alessandro Accordino (molto alla Hammill, forse troppo talvolta...), lasciando spazio entrambi a lunghi intermezzi psichedelico-sinfonici. La seconda parte di "We are..." annovera 4 lunghe composizioni in cui viene maggiormente fuori il lato più duro del gruppo; "So far away" è intriso fino all'anima di hard rock anni '70, con il mini-Moog che spesso duetta con una chitarra presente, anche se non a lungo protagonista (ma gustatevi il finale del brano sopra nominato). "Peace of mind"... finalmente pace... un bel crescendo per alcuni minuti, fino a un finale da ascoltare ad occhi chiusi... fino a risvegliarsi con le conclusive "Wrapped up in sweat" (il brano più genesisiano del lotto, anche se non il migliore, a dir la verità) e "White paper", ove si ritorna sui temi musicali d'inizio CD. Sicuramente questo è il miglior album di una band in costante crescita. Sia che gli EGOBAND vi siano piaciuti o vi abbiano fatto schifo in passato... il giudizio su di loro deve partire ex-novo, non c'è niente da fare...

 

Alberto Nucci

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