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HOMUNCULUS RES Limiti all'eguaglianza della Parte con il Tutto AltrOck 2013 ITA

Gli Homunculus Res sono nati tre anni fa da un'idea del siciliano Dario D’Alessandro, musicista proveniente dalle esperienze più disparate, dal free jazz fino all’avanguardia più rumorista. Fondare un gruppo prog (genere sempre amato), come dichiarato da lui stesso, è stata una vera e propria sfida e non certamente una scelta orientata alla ricerca di facili successi. Il risultato ovviamente non poteva essere banale e il loro primo disco è effettivamente prog, ma non di stampo più tradizionale. Sono subito evidenti le influenze pop, in particolare il pop-rock italiano anni '60 degli Equipe 84 e delle prime Orme. I brani sono tutti (o quasi) brevi e cantati con melodie molto orecchiabili e accattivanti. Tuttavia questo è solo il primo strato dell’album e solo scavando più a fondo si potranno scoprire e apprezzare le molteplici sfumature dell’album.
Detto ciò, se dobbiamo catalogare l’album, non può non che essere un disco Canterbury. Infatti sono proprio le sonorità provenienti dalla piccola cittadina inglese la fonte d’ispirazione primaria e in particolare quelle sonorità che furono proprie di Richard Sinclair e dei suoi gruppi, Caravan e Hatfield & The North su tutti, ma anche quelle più avant dei primi Henry Cow o quelle più pop degli Slapp Happy e Peter Blegvad. Tutto questo però viene filtrato con estrema ironia e attingendo anche alla tradizione musicale italiana, proseguendo la strada intrapresa dai Picchio dal Pozzo, la band caterburiana italiana per eccellenza. Tuttavia il bacino musicale da cui attingono è molto più ampio: Rascal Reporters (che citano esplicitamente in una cover), il progressive rock dei Gentle Giant, la musica Zolo degli XTC e Devo, gli Sparks, la bossanova, lo swing, fino ad arrivare all’insospettabile Michael Jackson (vedi il brano DJ Psicosi). La band sicula ha il grande merito di assorbire tutto ciò come una spugna, metabolizzarlo e rielaborarlo con personalità rendendo il disco estremamente omogeneo.
Non di meno il disco è pieno di divertissement matematici: brani come “Culturismo Ballo Organizzare” e “χΦ” (per-Fidia) si basano sulla sequenza di Fibonacci, “χΦ” inoltre è anche palindromo con una struttura speculare. “ΔU” ha un’evoluzione piramidale con le prime 3 battute che sono di 3/4, le seguenti 5 sono di 5/4, poi 7 di 7, 9 di 9, 11 di 11 etc. In “Cerchio nel Grano” le scale simmetriche sono rappresentate da una proporzione di 4/3, ovvero dove uno spazio di 3/4 viene diviso in 4 generando una sorta di swing. "142857" è dedicato all'enneagramma di Gurdjieff (un numero ciclico ottenuto dalle divisioni del 7). “Giochini” che non risultano meri esercizi di stile fini a se stessi ma che si integrano perfettamente all’interno del tessuto musicale della band, rendendo i brani solamente più sfiziosi e intriganti.
Il cantato, sempre ad opera di D’Alessandro, d’acchito potrebbe sembrare il punto debole, ma in realtà è estremamente funzionale ed estremamente canterburiano: con la sua alienata pacatezza, conferisce alle canzoni un mood rilassato e al tempo stesso beffardo e sarcastico. Ad affiancarlo un numeroso gruppetto di ottimi musicisti su cui spiccano i fratelli Di Giovanni che lo supportano anche nella composizione e l’ormai famigerato Paolo “Ske” Botta, guest star d’eccezione e generoso “regalo” di Altrock, che si trova a perfetto agio con la proposta musicale della band sicula.
Gli Homunculus Res alla loro prima avventura nel “vituperato” mondo prog hanno ben chiare le idee e sono fortemente convinti della strada intrapresa, con “Limiti all'eguaglianza della Parte con il Tutto” vincono la loro sfida prog. Al di là delle molteplici influenze, dei giochini matematici, delle capacità tecniche dei singoli, realizzano un album che ha il grande pregio nella facilità con cui si fa ascoltare unita alla sua non banalità, un album che certamente risalta in mezzo alla moltitudine di uscite “carine” che ci sommergono. Un album che, soprattutto, non verrà dimenticato tra le tante colonnine Ikea di casa mia.



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Francesco Inglima

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